Presentato secondo pacchetto 2017 bandi PSR Basilicata 2014-2020

Rafforzamento e potenziamento delle filiere esistenti in termini di competitività e sostenibilità, condivisione di uno o più obiettivi comuni esplicitati in un progetto di valorizzazione della filiera, sostegno alla trasformazione, commercializzazione e all’ammodernamento aziendale, accessibilità e viabilità rurale e crescita della resilienza dei sistemi forestali.  

Ammonta a 107,1 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva del secondo pacchetto bandi 2017 del PSR Basilicata 2014-2020, presentato questa mattina in conferenza stampa dallAssessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia insieme ai dirigenti Antonio Soldo e Giuseppe Eligiato e con il supporto dei funzionari  dellufficio dellAutorità di Gestione del Feasr, Paolo De Nictolis e Enzo Tripaldi.

Con procedura integrata per le sottomisure 16.0, 4.1 e 4.2 sono stati messi a bando 43,1 milioni a sostegno della cooperazione e delle filiere produttive dei comparti cerealicolo, ortofrutticolo, zootecnia da carne e da latte, vitivinicolo, olivicolo e, parallelamente, altri 32 milioni in modalità ordinaria per le sottomisure 4.1 e 4.2 per gli investimenti volti allammodernamento, alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari.  
Per i progetti di valorizzazione delle filiere agroalimentari – è stato illustrato durante la conferenza stampa – , i bandi attivati a valere sulla risorse del PSR sono quindila sottomisura 16.0 dedicata alla cooperazionedopo lavviso esplorativo proposto nel 2016, che, con 3,5 milioni di euro, finanzia con contributo in conto capitale del 100% i partenariati (ATS, ATI, organizzazioni di produttori, associazioni di produttori agricoli, Consorzi, reti di impresa).  
Per  accrescere la valorizzazione dei progetti di filiera, al bando sono associati altri due interventi: sottomisura 4.1: Investimenti nelle aziende agricole” e sottomisura 4.2 Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoliPer la prima, con 18 milioni di euro a beneficio di aziende agricole singole o associate, si punta a migliorare le prestazioni economiche attraverso la ristrutturazione e l’ammodernamento di immobili, impianti, macchine e attrezzature, al fine di aumentarne l’orientamento al mercato in una logica di sostenibilità ambientale. Il contributo concesso in conto capitale è pari al 50%. 

Per lo stesso bando gestito in modalità ordinaria, la dotazione finanziaria è di € 24.000.000 di cui € 16.000.000 riservata ai giovani agricoltori beneficiari della sottomisura 6.1 e € 8.000.000 per laccesso ordinario.Per la trasformazione e commercializzazione in ambito filiera, ammonta a 21,6 milioni di euro la dotazione finanziaria del bando sottomisura 4.2 per investimenti in costruzione e/o ristrutturazione di immobili connessi all’attività di stoccaggio anche di prima lavorazione. I beneficiari sono imprese singole o associate operanti nella trasformazione, commercializzazione e/o nello sviluppo di prodotti agricoli.  Il contributo in conto capitale è del 50% sullinvestimento totale. Per lo stesso bando dedicato al sostegno a investimenti a favore della trasformazione e commercializzazione attuato in modalità ordinaria, la dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro. Metà delle risorse sono riservate a progetti da 150.000,00 a 750.000,00 euro. Il rimanente 50% per progetti superiori a 750.000 euro e fino a 3.000.000 euro.

Accessibilità è la parola chiave del bando relativo alla sottomisura 4.3.1Sostegno per investimenti in infrastrutture necessarie allaccesso ai terreni agricoli e forestali destinato ai Comuni e con dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, che ha lobiettivo di finanziare investimenti per la realizzazione di nuove strade ed il miglioramento di quelle esistenti, in quanto funzionali al trasporto dei prodotti e dei mezzi tecnici necessari alle attività produttive. Saranno sostenuti investimenti per la realizzazione, ristrutturazione, messa in sicurezza e funzionalizzazione della viabilità rurale a servizio delle aziende agricole. Ammessi programmi/interventi fino a un valore massimo di € 200.000 Iva inclusa, e non inferiore a € 50.000. 

Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali sono, infine, incentivati con il bando sottomisura 8.5. Ammonta a 12 milioni di euro la dotazione finanziaria con lobiettivo di valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree forestali o al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici. Possono accedere ai sussidi persone fisiche, silvicoltori pubblici e privati o loro consorzi,  proprietari e/o gestori/conduttori dalle superfici forestali dellintero territorio regionale per spese inerenti la manodopera, il miglioramento della funzione turistica e ricreativa dellarea forestale, interventi selvicolturali.

Le dichiarazione dell’assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia

Braia: competitività, sostenibilità, accessibilità parole chiave dei nuovi bandi PSR
“Siamo arrivati al punto di svolta della programmazione 2014/2020 del Psr che proietterà l’agricoltura di Basilicata in maniera più organizzata, innovata e moderna e quindi più competitiva, direttamente al 2020, anno in cui presumibilmente tutta questa progettualità che oggi si mette in campo dovrà realizzarsi.”
Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia durante la conferenza stampa di presentazione del secondo pacchetto bandi 2017 del Psr Basilicata 2014-2020, con una importante dotazione finanziaria a sostegno di nuove politiche di rinnovamento in ambito agricolo e rurale.
“Questi 7 bandi – prosegue l’Assessore Braia -con una dotazione di oltre 107 milioni  di euro, oggi rappresentano esattamente la dimensione della sfida che intendiamo lanciare alle imprese del comparto, provando a mettere insieme agricoltori e trasformatori, nella convinzione che per produrre reddito bisogna essere presenti sull’intera catena del valore, rappresentata non solo dalla produzione, in cui abbiamo punte di eccellenza riconosciute, ma anche dalla trasformazione e dalla commercializzazione.
Le tre principali sottomisure di questo secondo, corposo, pacchetto bandi del 2017 che vede la programmazione al ventunesimo bando emessi in due anni, sono la 16.0 destinata alle filiere con una dotazione di 3,5 milioni di euro, in modalità coordinata con la 4.1 e la 4.2 per circa 44 milioni di euro. Sono sottomisure che dovranno essere vissute in modalità filiera e quindi sviluppando capacità di aggregazione positiva e sinergica e, posso affermarlo con soddisfazione, sono la scommessa più grande per il comparto agricolo e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti lucani, la cui dotazione finanziaria saremo anche in grado di incrementare qualora l’esito sarà quello da noi sperato di grande e qualificata risposta e partecipazione da parte dei possibili beneficiari.
L’obiettivo è quello di generare almeno 16 filiere nei comparti maturi, tra cui 3 progetti per l’ortofrutta e 3 per il settore cerealicolo, con una dotazione di oltre 12 milioni di euro ciascuno, e 2 progetti rispettivamente per zootecnia da latte e per la  carne, oltre che per viticoltura e olivicoltura con circa 3 milioni di euro cadauno, per una totale complessivo di circa 47 milioni di euro.
Abbiamo voluto  dare spazio anche ad almeno 2 progetti di filiera per comparti nuovi che potranno arricchire le possibilità di fare agricoltura nella nostra terra e diversificare il reddito, mettendo a sistema colture minori come le erbe officinali e i funghi, solo per citarne alcune.
Fondamentale sarà, per i progetti di filiera, dimostrare la capacità di mettere insieme le tre aree di produzione, trasformazione e commercializzazione, connesse e proporzionate in maniera crescente per consentire spazi di aggregazione anche successiva, così come fondamentale sarà la sostenibilità finanziaria e la capacità di fare investimenti collettivi, oltre che di effettuare la promozione e la valorizzazione delle produzioni conferite (minimo 70%) da commercializzare possibilmente con brand che riescano a promuovere anche l’origine lucana del prodotto stesso.

Parallelamente, il pacchetto comprende i bandi ordinari relativi al miglioramento aziendale con la quota di 16 milioni di euro destinata ai giovani ammessi al sostegno per il primo insediamento e 8 milioni di euro che, sono sicuro, porteranno respiro economico e ammodernamento delle attrezzature e dei macchinari per rendere realmente competitive ed al passo coi tempi il nostro tessuto produttivo agricolo.
Necessario quindi fornire immediatamente accessibilità alle aree rurali con il bando 4.3.1 sulla viabilità destinato ai Comuni lucani, che ha dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, a sostegno di infrastrutture per poter raggiungere i terreni agricoli attraverso nuove strade, ristrutturazioni e messe in sicurezza.
Ed infine – conclude Braia- abbiamo fortemente voluto il bando della 8.5 relativo agli ecosistemi forestali, su cui rendiamo disponibili ancora 12 milioni di euro, attraverso cui operare sul patrimonio boschivo nella direzione della sostenibilità ambientale, del recupero, della valorizzazione della straordinaria biodiversità della nostra regione, della tutela degli habitat naturali, dell’incremento della capacità di assorbimento di CO2 e della valorizzazione turistica ricreativa.”

 

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