60 anni del Fondo Sociale Europeo

 

Da sessant’anni la Commissione europea ha lavorato in partnership con gli Stati membri per dare alle persone la possibilità di migliorare le loro prospettive di lavoro. Dal momento che il Fondo sociale europeo è stato istituito nel 1957, ha aiutato milioni di persone nei vari momenti della propria vita.

Nelle prime fasi, il FSE è stato utilizzato come mezzo per compensare le perdite di posti di lavoro. Ha aiutato i lavoratori nei settori in corso di modernizzazione o di conversione in nuovi tipi di produzione, fornendo loro indennità di riqualificazione a breve termine. Ha, inoltre, messo a disposizione un aiuto per il reinsediamento di coloro che sono rimasti senza lavoro o che hanno lasciato la propria residenza per cercare posti di lavoro altrove.

Nel corso dei decenni, il FSE si è evoluto nello strumento fondamentale dell’UE per investire nelle persone. Infatti aiuta i singoli a riqualificarsi e formarsi per accedere a nuovi posti di lavoro o per trovare il primo impiego. Si occupa anche dei più svantaggiati anche a rischio esclusione, offrendo loro opportunità di tornare al lavoro.

Il FSE investe in migliori opportunità di istruzione e sostiene anche il miglioramento dei servizi pubblici a beneficio dei lavoratori e delle imprese.

Più di recente, il FSE ha svolto un ruolo significativo nel mitigare gli effetti negativi della crisi. Il suo uso flessibile, ad esempio, per affrontare la disoccupazione giovanile, ha permesso una risposta efficace a queste sfide.

Nel corso del 2017, il 60° anniversario dell’FSE è celebrato in numerosi eventi regionali e nazionali, poiché uno sguardo al passato consente di aprire un dibattito informato sul futuro degli investimenti in capitale umano.

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