Servizi sociali e Programmazione 2014/2020 – Road map

Nel passaggio ad un nuovo sistema di welfare, la programmazione unitaria delle fonti finanziarie – comunitarie, nazionali – Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale –  e regionali, è realizzata attraverso l’attuazione del “Patto per lo sviluppo della Regione Basilicata”, che rappresenta l’integrazione delle fonti finanziarie di natura tematica e territoriale, e realizza la Governance multilivello attraverso le sinergie tra le amministrazioni pubbliche e tra operatori pubblici e privati.

La road map dei servizi sociali della regione Basilicata è, quindi, un percorso di interventi a beneficio delle persone in condizione di svantaggio e di quelle a rischio potenziale e/o latente, e favorisce l’individuazione, grazie alla schematizzazione grafica, delle risorse disponibili tra i vari Fondi coinvolti.

L’opuscolo dedicato, presentato nel corso dell’incontro “Nord, Centro e Sud: sistemi di welfare a confronto”  (fotovideorassegna stampa) tenutosi a Matera, contiene tutte le informazioni, le schede sinottiche e quelle relative alle azioni specifiche per ogni percorso.

 

I Percorsi – Road map

I percorsi individuati di attuazione della programmazione unitaria 2014-2020 nel settore del welfare e del benessere delle persone, con le distinte schede sinottiche, sono rivolti a:

Le azioni trasversali a supporto dei precedenti percorsi di presa in carico e assistenza sono quelle relative al Fascicolo Sociale, alla progettualità dell’esperienza LEADER e ai progetti a valere sui fondi UE a gestione diretta.

Percorsi finanziati

 

Principi generali

I principi generali di redazione del Piano Regionale per l’attuazione dei servizi sociali e sociosanitari sono:

Realizzare un sistema di welfare che ponga al centro la persona e i suoi bisogni;

Garantire la sostenibilità del sistema di welfare, costruendo una rete tra tutte le risorse, materiali e immateriali e le fonti finanziarie disponibili;

Ridurre ogni disuguaglianza basata su religione o convinzioni personali, età, handicap, genere o tendenze sessuali, favorendo l’abbattimento di ogni forma di discriminazione e garantendo, in particolare, “l'adeguatezza delle misure pianificate per promuovere le pari opportunità tra uomini e donne … tenendo conto delle esigenze dei vari gruppi bersaglio a rischio di tale discriminazione”;

Promuovere la creazione di strategie emergenti e flessibili che permettano di anticipare i bisogni latenti e/o potenziali sull’intero territorio regionale e di assicurare standard quali-quantitativi di accessibilità ai servizi e di fruibilità delle prestazioni tendenzialmente uniformi;

Supportare la partecipazione attiva e la progettualità dal basso (bottom-up) attraverso l’animazione territoriale e il coinvolgimento diretto degli stakeholder.

Gli ambiti territoriali e loro funzioni

Gli Ambiti Socio Territoriali per la gestione associata dei servizi sociali e sociosanitari diventano di fatto gli attori principali per:

  • la programmazione;
  • la definizione ed esecuzione dei provvedimenti amministrativi;
  • la gestione attuativa tecnica, amministrativa e finanziaria;
  • le azioni territoriali di monitoraggio e valutazione;
  • l'individuazione dei fabbisogni delle comunità e delle persone.
Il principale strumento è il fascicolo sociale informatizzato, una piattaforma web-based attraverso la quale il sistema dei servizi delineato dalla programmazione regionale assume la responsabilità di “prendere in carico” una persona che si trova in condizione di necessità. Il fascicolo segue l’intero percorso di reinserimento del soggetto in difficoltà (persona presa in carico), e la sua compilazione nonché la relativa conservazione sono affidate al “responsabile del caso o case manager”.

Gli ambiti territoriali – Quali sono

I 9 Ambiti Socio territoriali sono così composti:

suddivisione ambiti territoriali

Alto Basento: Abriola, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi Avigliano, Brindisi di Montagna, Calvello, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Filiano, Laurenzana, Oppido Lucano, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, San Chirico Nuovo, Tolve, Trivigno, Vaglio di Basilicata

Lagonegrese Pollino: Calvera, Carbone, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla sul Sinni, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Noepoli, Rivello, Roccanova, Rotonda, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova del Pollino, Trecchina, Viggianello.

Marmo Platano Melandro: Balvano, Baragiano, Bella, Brienza, Castelgrande, Muro Lucano, Picerno, Ruoti, Sant’Angelo le Fratte, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Tito, Vietri di Potenza

Val d’Agri: Armento, Castronuovo di Sant’Andrea, Corleto Perticara, Gallicchio, Grumento Nova, Guardia Perticara, Marsiconuovo, Marsicovetere, Missanello, Moliterno, Montemurro, Paterno, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Sant’Arcangelo, Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano

Vulture Alto Bradano: Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano Di Lucania, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele, Venosa

Potenza

Bradanica Medio Basento: Bernalda, Calciano, Ferrandina, Garaguso, Grassano, Grottole, Irsina, Montescaglioso, Miglionico, Oliveto Lucano, Pomarico, Salandra, Tricarico;

Metapontino Collina Materana: Accettura, Aliano, Cirigliano, Colobraro, Craco, Gorgoglione, Montalbano, Pisticci, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, San Mauro Forte, Scanzano J.co, Stigliano, Tursi, Valsinni.

Matera

Road Map – Finalità

La finalità, nel rispetto delle procedure di ciascuna fonte finanziaria, è quella da un lato di delineare un percorso di attuazione tale da assicurare l'unitarietà programmatica e la riduzione del rischio di sovrapposizioni e/o duplicazioni tra i vari programmi di intervento, dall'altro di offrire un quadro di facile accessibilità e decodifica da parte di tutti gli stakeholder della lettura dei bisogni, degli interventi proposti e del perimetro di azione, tale da permettere un miglior protagonismo dal basso nell'attuazione degli strumenti programmatici.

 

 

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