Rapporto su II LOCAL LIVING LAB del Progetto europeo LOCARBO

Giornata di confronto sulle strategie da attivare per promuovere un consumo energetico sostenibile e per ridurre le emissioni di CO2.

 

Il secondo “Local Living Lab (LLL)” organizzato dalla Regione Basilicata, il 29 settembre, presso il CNR a Tito Scalo, con la partecipazione degli stakeholder aderenti al progetto Interreg Locarbo, ha messo in evidenza le strategie da perseguire e gli obiettivi specifici delle attività da promuovere per generare politiche locali in materia di efficienza energetica.

Il progetto Interreg Locarbo, infatti, coinvolge diverse organizzazioni e istituzioni europee (Ungheria, Lituania, Portogallo, Romania, Regno Unito e Italia) con capofila la Provincia di Potenza e partner la Regione Basilicata e mira ad interagire con i sistemi economici territoriali e ad indirizzare al cambiamento i comportamenti dei consumatori di energia anche attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Durante l’incontro, introdotto dal Direttore del CNR – IMAA, Vincenzo Lapenna, sono stati evidenziati gli obiettivi generali per coinvolgere e motivare le diverse comunità locali a sostenere decisioni energetiche più consapevoli e le opportunità derivanti nel passaggio ad una economia a bassa emissione di carbonio.

I rappresentanti della struttura di progetto regionale Locarbo – Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata – hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e le modalità per l’implementazione di un documento preliminare e propedeutico alla definizione della strategia di attuazione del progetto.

Tale documento, in cui sono contenuti i dettagli degli scambi di esperienze maturate con gli altri partner e le buone pratiche legate a processi e prodotti energeticamente efficienti, grazie anche al contributo che forniranno gli stakeholders locali, indirizzerà l’amministrazione regionale nella stesura di un piano di azione che dovrà favorire investimenti energeticamente più efficaci.

La ricercatrice del CNR – IMAA, Carmela Cornacchia, ha evidenziato le possibilità fornite dal Pre-Commercial Procurement (PCP) che permette alle Pubbliche amministrazioni di attivare appalti finalizzati alla realizzazione di prodotti e soluzioni tecnologiche non esistenti in commercio e pertanto innovative.

L’applicabilità delle procedure di PCP riveste un punto centrale nella strategia condivisa per la ricerca di processi, prodotti e servizi energeticamente efficaci, in grado anche di ridurre i costi e invogliare al cambiamento le abitudini delle diverse comunità. L’innovazione, lo sviluppo di prototipi e la conseguente sperimentazione in ambienti reali, potranno essere quindi alla base delle future politiche d’incentivo.

Gli stakeholder intervenuti hanno altresì imperniato i loro interventi sulla necessità di definire una strategia per l’individuazione di best pratice per la riduzione di emissioni di CO2 nelle aree di interesse dei partner di progetto.

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